Alberto Arbasino

PER RICORDARE ALBERTO ARBASINO
(Voghera, 22 gennaio 1930 – Voghera, 22 marzo 2020)

Scrittore, giornalista, poeta, critico teatrale e politico italiano. Tra i protagonisti della neoavanguardia letteraria del Gruppo 63, la sua produzione ha spaziato dal romanzo alla saggistica senza dimenticare io suo profondo e costante impegno civile.

IL PRIMO LIBRO SCRITTO
Le piccole vacanze

Raccolta di racconti, uscito nel 1957 in Italia per Einaudi. Infanzie “favolose”, ville sepolte fra gli alberi, parchi, piscine, tennis, biblioteche, vigne in collina… E uno sconfinato patrimonio d’affetti sentimentali e ridicoli accumulati o sperperati fra le ultime estati lunghe in campagna e le prime vacanze brevi al mare.

 

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L’ULTIMO LIBRO SCRITTO
Ritratti e immagini

Ciascuno di questi ritratti “si morula” – direbbe Gadda – in infiniti altri ritratti, in altre imprevedibili storie. Nomi e cognomi appartenenti alla leggenda culturale internazionale: compositori, scrittori e registi, dames fatales, filosofi, regnanti e direttori d’orchestra, da Berg a Camus, Bergman, Garbo, Adorno fino a Elisabetta II e Bernstein.

 

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Ritratti italiani

Dalla A di Gianni Agnelli alla Z di Federico Zeri, alcune decine di conversazioni, interviste, dialoghi, e magari anche chiacchiere, con illustri contemporanei.

 

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America amore

Alla fine degli anni Cinquanta, un giovane italiano di buone letture e nessun pregiudizio passa una stagione ad Harvard e un’altra a Broadway. Dunque, corsi e lezioni e incontri importanti nella prestigiosa università ma anche incontri con i più leggendari personaggi dello spettacolo e dell’arte americani.

 

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Romanzi e racconti
2 volumi
a cura di Raffaele Manica, Mondadori, 2010

Contiene: volume 1, Le piccole vacanze, L’Anonimo lombardo, Fratelli d’Italia [nella versione del 1963] e Certi romanzi [nella versione del 1964]; dossier: Arbasino su Arbasino; notizie sui testi, bibliografia;
volume2, i testi narrativi usciti a partire dalla metà degli anni Sessanta.

 


L’ingegnere in blu

All’Ingegnere scrittore C.E. Gadda di cui è stato amico e sodale, Arbasino ha dedicato un irresistibile ritratto che forse è anche un autoritratto, dove ora gli lascia la parola e si sottrae come uno scrupoloso scrivano, ora si concede appassionati esercizi di lettura, ora mescola alla voce di Gadda la sua.

 

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La bella di Lodi

Commedia d’amore e soldi, in pieno boom italiano anni Sessanta. Una vicenda realista e pratica tra una splendida ragazza possidente e un intraprendente meccanico sexy che devono fare i conti con la vita italiana di sempre fra lavoro, famiglia, società, motori, rapporti economici, musica leggera.

 

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Fratelli d’Italia

Romanzo smisurato e scatenato, che racconta l’Italia di ieri e di oggi con l’insolenza di un autore che ha saputo infondere nella lingua e nella letteratura italiana una leggerezza e una mobilità senza precedenti.

 

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Parigi o cara

Storica galleria di ritratti e incontri scapestrati in appartamenti sontuosi e miseri, case editrici e ricevimenti ufficiali, redazioni di riviste e club notturni, studi cinematografici e parate militari, mostre, università, piscine, teatri e il Festival di Cannes… nella Parigi degli anni Cinquanta.

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L’Anonimo lombardo

A una “prima” della Scala che sarebbe poi diventata storica e mitica – Medea con la Callas, 10 dicembre 1953 – un giovane studente neoclassico e romantico incontra di sorpresa l’amore. E decide subito di viverlo e scriverlo sotto forma di romanzo.

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