Giornata mondiale contro l’AIDS

 

La Giornata mondiale contro l’AIDS è celebrata in tutto il mondo il 1 dicembre di ogni anno ed è dedicata ad accrescere la coscienza dell’epidemia mondiale dovuta alla diffusione del virus HIV e ad esprimere solidarietà  alle persone affette da questa sindrome e commemorare coloro che hanno perso la vita, anche a causa di malattie correlate. Ha avuto origine al Summit mondiale dei ministri della sanità sui programmi per la prevenzione dell’AIDS del 1988 ed è stata in seguito adottata da governi, organizzazioni internazionali ed associazioni di tutto il mondo.

Da leggere

Sognando l’Africa in sol maggiore
Michelangelo Bartolo

Un romanzo per viaggiare insieme al protagonista in Tanzania, in Malawi e in Africania. Un intreccio di situazioni paradossali, avventure, storie di speranza e di vita raccontate con passione, leggerezza, poesia, humor. Uno spaccato del programma DREAM che garantisce vita e futuro a migliaia di persone. Un romanzo per ricominciare a sognare. Gangemi, 2014

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Febbre
Jonathan Bazzi

Jonathan ha 31 anni nel 2016, un giorno qualsiasi di gennaio gli viene la febbre e non va più via, una febbretta, costante, spossante, che lo ghiaccia quando esce, lo fa sudare di notte quasi nelle vene avesse acqua invece che sangue. Jonathan è sieropositivo, non sta morendo, quasi è sollevato. A partire dal d-day che ha cambiato la sua vita con una diagnosi definitiva, l’autore ci accompagna indietro nel tempo, all’origine della sua storia. Fandango, 2019​

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Balle mortali
Roberto Burioni 

L’autore esamina da vicino una serie insieme tragica e grottesca di bufale pericolose, anzi di balle mortali che ci mettono davanti agli occhi i rischi di affidarci ai ciarlatani invece che ai dati certi, alle prove sperimentali, al metodo scientifico della medicina. E sono centinaia di migliaia, nel mondo, le vittime delle sciocchezze divulgate dai negazionisti per i quali non è il virus HIV a causare l’AIDS. Cosa possiamo fare per difendere la nostra salute, quella dei nostri cari e dell’intera comunità dai danni prodotti dalle balle mortali? Dobbiamo difendere prima di tutto la ragione e la scienza. Rizzoli, 2018

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Se hai sofferto puoi capire
Francesco Casolo 

Mi chiamo Giovanni ho dodici anni (quasi tredici) e sono nato con l’Hiv. Non lo sa nessuno, a scuola, alla polisportiva, all’oratorio, ma ho un gruppo di amici che lo sanno eccome e mi hanno istruito come in una piccola confraternita. Poi c’è tutta la mia famiglia che mi sostiene. Ho un desiderio e mi hanno detto che questo libro potrebbe aiutarmi a realizzarlo: vorrei parlare della mia malattia perché il silenzio mi fa sentire un po’ solo (e a me la solitudine proprio non piace) e perché può aiutare anche chi non ce l’ha a non prendersela (questo me l’ha detto la dottoressa, eh). Chiarelettere, 2017​

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AIDS. La verità negata
Giovanni Maga 

Un libro fondamentale sull’AIDS, di cui oggi si parla meno anche a causa di una strisciante tendenza negazionista che tenta di convincerci che sia stata tutta una manovra delle case farmaceutiche. L’autore dimostra l’infondatezza di questa posizione, chiarisce i meccanismi con cui l’HIV provoca l’AIDS e spiega come e perché a breve si potrà guarire.  Il pensiero scientifico, 2014

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Confessione
Kanae Minato

La rivelazione è di quelle agghiaccianti, soprattutto se a farla è una giovane professoressa che ha da poco perso la sua bambina e ad ascoltarla sono i suoi alunni. Una riflessione sulla punizione e sull’odio: la maestra annuncia alla classe che sa che la morte della figlia è stata causata da due studenti presenti, e avverte che ne ha avvelenato il latte servito come merenda con il virus dell’AIDS. Giano, 2013​

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AIDS. Breve storia di una malattia che ha cambiato il mondo
Cristiana Pulcinelli

Il suo ingresso sul palcoscenico del mondo avvenne all’inizio degli anni Ottanta del secolo scorso negli Stati Uniti. Eppure l’aids esisteva già da almeno settant’anni, relegato in alcune zone dell’Africa. E così è dall’Africa che parte questo racconto di grandi tragedie, di grandi speranze e di un enorme cambiamento nella nostra società. Perché l’aids non è solo l’epidemia che ha causato ad oggi nel mondo 70 milioni di contagiati e oltre 35 milioni di morti, che ha cancellato anni di liberazione sessuale e ridato vigore alla paura del diverso. È anche la malattia che ha indotto clamorosi avanzamenti delle conoscenze scientifiche, la nascita dell’attivismo dei pazienti e, qualche volta, la vittoria della solidarietà sui profitti. Carocci, 2017​

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HIV/AIDS 2.0: profezia di un’evoluzione possibile
Claudia Turrisi

L’infezione da HIV e l’AIDS oggi sono ancora presenti nella nostra società, e non sono circoscritti a una parte marginale della popolazione. Le nuove diagnosi sono attribuibili, nella maggioranza dei casi, alla trasmissione sessuale. I dati ci dicono che si tratta di un fenomeno trasversale e in complessivo aumento, eppure è come se il problema fosse scomparso, nessuno ne parla più. Il volume si rivolge a educatori, formatori, insegnanti, assistenti sociali, medici, operatori dell’area psicosociale e socio-educativa, studenti, educatori degli oratori, delle associazioni sportive e a tutti coloro che, in contesti differenti, desiderano sviluppare un’attenzione profonda alla tematica dell’infezione da HIV. Franco Angeli, 2015

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Dall’AIDS a Ebola
Roberto Volpi  

Dati recentissimi alla mano, prendendo in esame i casi dell’Aids e di Ebola, ma anche dell’influenza suina, della Sars e dell’aviaria, il volume svela con grande lucidità i ’pasticci’ creati dagli allarmismi drammatizzanti della comunicazione pubblica, quando non dagli interessi economici che muovono la produzione farmaceutica. E sfata molti luoghi comuni, primo fra tutti quello secondo il quale la globalizzazione ci ha ancor più indeboliti nei confronti delle epidemie rendendo più estesa la possibilità di contagio. Al contrario, la globalizzazione può essere una formidabile arma a nostra disposizione. Vita e pensiero, 2015

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Di carne e di nulla
David Foster Wallace

Il saggio letterario e il reportage hanno segnato, in un contrappunto continuo con le opere narrative, la carriera dell’autore. Questo corposo volume raccoglie tutta la sua non-fiction inedita, dalle riflessioni sull’arte e il suo ruolo nel mondo di fine millennio, a considerazioni sul cinema e note di costume. Non manca nemmeno il tema dell’AIDS. E include due importanti interviste, nonché un’esilarante conversazione con il grande regista Gus Van Sant. Un’altra occasione per confrontarsi con il talento ineguagliabile di DFW, e per conoscere nuovi dettagli del suo modo di intendere la letteratura e di ridisegnarne i confini. Einaudi, 2013​

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una bibliografia per approfondire

Da guardare

Bohemian Rhapsody
regia di Bryan Singer (2018)

Coinvolgente celebrazione dei Queen, della loro musica e del loro leggendario frontman Freddie Mercury, che sfidò gli stereotipi e infranse le convenzioni, diventando uno degli artisti più amati al mondo.
Con Rami Malek, oscar come miglior attore protagonista.

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120 battiti al minuto
regia di Robin Campillo (2017)

Primi anni Novanta. Mentre l’AIDS imperversa ormai da dieci anni, gli attivisti di Act up-Paris intensificano i loro sforzi per combattere l’indifferenza generale. Nathan, uno degli ultimi arrivati nel gruppo, resta colpito dalla personalità di Sean, un militante tra i più combattivi, che malgrado la malattia lotta con commovente coraggio per i diritti dei malati.

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Dallas Buyers Club
regia di Jean-Marc Vallée (2013)

La storia vera di Ron Woodroof, elettricista texano e cowboy da rodeo dipendente da alcool, droga e sesso, che nel 1986 riceve all’improvviso la notizia di essere affetto dalla sindrome da immunodeficienza acquisita e che gli sono rimasti 30 giorni di vita. Frustrato per la mancanza di cure disponibili, ma non disposto ad accettare la sentenza di morte, Woodrof inizia a documentarsi sulla malattia trovando conforto nell’uso di cure alternative non approvate dal ministero della FDA (Food and Drug Administration).  Ron diventa quindi un Cavaliere Solitario che si batte per il diritto alla dignità, all’’informazione e all’accettazione di tutti coloro nella sua stessa condizione.

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Dietro i candelabri
regia di Steven Soderbergh (2013)

Basato su un racconto autobiografico, il film racconta della burrascosa relazione, durata sei anni, tra il pianista Liberace e il suo (molto più giovane) amante Scott Thorson.
Con Michael Douglas, Matt Damon, Dan Aykroyd.

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I testimoni
regia di André Techiné (2007)

Parigi, anni Ottanta. Manu è un ventenne affascinante e in cerca di avventure, appena sbarcato nella capitale francese e ospite di sua sorella. Omosessuale e libertino, conduce una vita dissoluta. In una delle tante spedizioni notturne incontra Adrien, un medico che gli prospetta un nuovo stile di vita, presentandolo ai suoi più cari amici: Sarah e Mehdi, novella scrittrice lei e poliziotto lui, appena raggiunti dalla nascita di un figlio. I giorni felici di Parigi, cosi come il film li prospetta, vengono però bruscamente interrotti dall’arrivo di un virus micidiale e sconosciuto: l’Aids.
Con Michel Blanc, Emmanuelle Béart.

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The hours
regia di Stephen Daldry (2002)

Dal libro di Michael Cunningham, emergentissimo autore americano già insignito di Pulizter. Storia di tre donne legate dal romanzo “Mrs Dalloway” scritto da Virginia Woolf e letto dalle altre due con risultati devastanti.
Con Meryl Streep, Nicole Kidman, premio oscar come miglior attrice protagonista, e  Julianne Moore.

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Le fate ignoranti
regia di Ferzan Ozpetek (2001)

Antonia e Massimo sono sposati da quindici anni. Il loro è un matrimonio felice fino a quando Massimo muore in un incidente stradale. Antonia si chiude nel proprio dolore, accudita dalla madre e dalla cameriera filippina. Un giorno però, grazie a una dedica sul retro di un quadro, scopre che il marito aveva un’amante da sette anni.
Con Margherita Buy, Stefano Accorsi, Andrea Renzi.

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Trainspotting
regia di Danny Boyle (1996)

Ventenne di Edimburgo, Mark Renton ha scelto per sé “un’onesta e sincera tossicodipendenza” in modo da non doversi preoccupare del sesso, del lavoro o dei rapporti sociali. Ha degli amici o meglio dei compari con cui rubacchiare, parlare a vuoto, bere birra e bucarsi le vene: sono Sick Boy, tutto provocazioni e capelli ossigenati, Begbie, imprevedibilmente violento e alcolizzato, Tommy, che cerca di star fuori dal giro dell’eroina, e Spud, forse l’unico di cui può fidarsi. Tra tentativi di disintossicazione, ricadute e un inatteso colpo che può cambiare la vita a tutti, Mark forse entrerà a far parte dell’odiata, ma rispettabile società.
Con Ewan McGregor, Robert Carlyle.

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Amici per sempre
regia di Peter Horton (1995)

Due giovani “colpevoli”: uno di avere l’Aids, l’altro di venire dal Sud. Dexter, un ragazzo del Minnesota, è stato contagiato dall’Aids per colpa di una trasfusione di sangue; Erik, invece, è sano, ma si porta dietro un altro marchio “infamante”: la sua provenienza dal Sud.

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Philadelphia
regia di Jonathan Demme (1993)

Un brillante avvocato di Philadelphia viene licenziato per inefficienza e inaffidabilità dal prestigioso studio legale dove lavora. In realtà è una scusa, sostenuta con mezzi ignobili: infatti hanno scoperto che è omosessuale e malato di Aids.
Con Tom Hanks, premio oscar come miglior attore protagonista, e Denzel Washington.

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