Emergency e dintorni

per ricordare GINO STRADA (Sesto San Giovanni, 21 aprile 1948 – Rouen, 13 agosto 2021)

Medico chirurgo di guerra, attivista e filantropo italiano, fondatore, assieme alla moglie Teresa Sarti (1946-2009), dell’ONG italiana Emergency, l’associazione umanitaria italiana per la cura e la riabilitazione delle vittime di guerra e delle mine antiuomo. È stato sempre impegnato su tutti i fronti di guerra, dall’Afghanistan alla Somalia, dall’Iraq alla Cambogia e al Sudan.

Zona rossa
Roberto Satolli, Gino Strada
Feltrinelli, 2015

Per qualche mese, nel 2014, tutto il mondo ha tremato di fronte a un minuscolo virus. Ebola è uscito dalle foreste dell’Africa e ha minacciato di spostarsi a bordo di navi e aerei, arrivando a lambire le cosiddette nazioni sviluppate.

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Abolire la guerra
Gino Strada
Feltrinelli, 2018

Un libro che è un manifesto e un incitamento alla libertà, alla pace e alla non violenza. Il fondatore di Emergency ha vissuto buona parte della sua vita in mezzo alla guerra, sperimentando che cosa voglia dire curare la popolazione divorata dal mostro delle armi, delle bombe. La guerra, come il cancro, continua ancora a esistere, e dovrebbe essere un impegno condiviso, a tutti i livelli, debellarla.


Pappagalli Verdi
Cronache di un chirurgo di guerra
Gino Strada
Feltrinelli, 2013

Le cronache di un chirurgo di guerra, fondatore di Emergency, l’associazione umanitaria italiana per la cura e la riabilitazione delle vittime di guerra e delle mine antiuomo. Qui l’autore mette a nudo le immagini più vivide, talvolta i ricordi più strazianti, le amarezze continue della sua esperienza di medico militante, stretto continuamente tra le politiche ufficiali dell’ONU e dei padroni della guerra e le pratiche del volontariato internazionale.
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Gino Strada. Dalla parte delle vittime
Mario Lancisi
Piemme, 2010

La vita di Strada è raccontata se non per quei cenni biografici ritenuti necessari a inquadrare la tesi che il libro si propone di sostenere. Il centro dell’interesse sono le vittime di guerra e il no all’uso della forza armata senza “se” e senza “ma”. Strada ed Emergency sono i testimoni di un percorso sulla scia della parabola del buon Samaritano. Non è un libro che si colloca al di sopra delle parti e neppure per intero da una sola parte. Ma al di sotto delle parti, là dove si annidano le comuni radici di un’umanità solidale con le vittime e con chi si preoccupa di curarle e rialzarle alla vita
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Buskashì
Viaggio dentro la guerra
Gino Strada
Feltrinelli, 2004

Il chirurgo di guerra e fondatore di Emergency, l’associazione umanitaria italiana per la cura e la riabilitazione delle vittime di guerra e delle mine antiuomo, racconta in questo libro la storia del viaggio in Afghanistan iniziato il 9 settembre 2001, due giorni prima dell’attentato terroristico di New York. L’autore firma questo diario di viaggio che è al tempo stesso una testimonianza della guerra che ha portato alla disfatta dei talebani, la conquista della capitale da parte dell’Alleanza del nord e la “liberazione” di Kabul.
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Not in my name
Guerra e diritto
Gino Strada e altri
Editori riuniti, 2003

Un atto d’accusa contro la guerra. Uomini e donne, da diversi punti di vista, lanciano con urgenza un allarme: il sistema politico internazionale e i grandi organi di informazione hanno raggiunto il margine folle di preparare la guerra. Il diritto internazionale, la dottrina politica, il principio etico che ha permesso fino a oggi di raggiungere un precario equilibrio tra le diverse forze e le culture nel mondo, rischia di venire violato con conseguenze disastrose.
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Libertà
Storie di rivoluzionari per ragazzi che vogliono cambiare il mondo
Andrea Melis, con introduzione di Gino Strada
Feltrinelli, 2020

Un libro nato da una collaborazione tra Feltrinelli ed Emergency per diffondere tra i ragazzi idee ed esperienze di un modo diverso di guardare il mondo, che spesso è finito anche per cambiarlo. Spartaco, san Francesco, Che Guevara, Artemisia Gentileschi, Gandhi, Edward Snowden, Malala Yousafzai e perfino Prometeo, il primo disubbidiente di cui ci sia arrivata memoria. Soldati, schiavi, pensatori, o più semplicemente esseri umani che non si sono arresi davanti alle ingiustizie e le hanno combattute.
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Attenti all’uomo bianco
Emergency in Sudan, diario di cantiere
Raul Pantaleo, con prefazione di Gino Strada
Eleuthera, 2010

Nel 2007 Emergency inaugura alla periferia di Karthoum il Centro Salam, l’unico ospedale africano di cardiochirurgia in grado di fornire assistenza gratuita a una popolazione di trecento milioni di persone. Questo “diario di cantiere” racconta in presa diretta cosa sia stato costruire in una natura particolarmente inospitale e in un paese segnato dalla fame e dalla guerra.

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Vittime
Storie di guerra sul fronte della pace
Massimo Nava, con una lettera di Gino Strada
Fazi, 2005

L’autore rievoca i conflitti più importanti prima della caduta del Muro e la serie di guerre e massacri degli anni successivi, raccontando la guerra vista dal basso, da coloro che ne soffrono maggiormente, e denunciando con fermezza l’ipocrisia e le menzogne delle moderne democrazie. Il volume è corredato dalle fotografie di Livio Senigalliesi.
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Katartiko 3
Atto finale
Flavio Oreglio, con postfazione di Gino Strada
Mondadori, 2004

Signore e signori, gran finale! Il catartico si è elevato al cubo per raccogliere in un libro tutto quello che non è ancora stato detto sui momenti catartici. Ancora battute, aforismi novelle, canzoni e le poesie del Circolo dei poeti catartici. “Katartiko³” è la guida essenziale del bravo catartico, di colui che sa bene che nella vita non bisogna ma illudersi prima di aver ascoltato il finale, perché l’ultimo verso riserva quasi sempre una sorpresa. Un’altra cosa importante questo libro lancia l’operazione Desert Smile, risate contro la guerra e devolve parte dei diritti a Emergency di Gino Strada.
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Principessa di Baghdad
Vauro, con prefazione di Gino Strada
Guerini e associati, 2003

Più volte nel corso di questi anni il giornalista e vignettista Vauro si è unito al team di Emergency, gironzolando tra le corsie e nei villaggi devastati da guerre infinite, con pennarelli e taccuini a quadretti su cui appuntare riflessioni e schizzare vignette. E proprio da questi taccuini spiegazzati, spiega Gino Strada nella prefazione, è nato questo libro che unisce immagini e testi, articoli e vignette apparsi su “il manifesto”, “Linus”, “Il Corriere della Sera”, “La Rinascita”, “dica33”. I diritti d’autore di questo libro sono destinati a Emergency.
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Afghanistan anno zero
Giulietto Chiesa e Vauro, con introduzione di Gino Strada
Guerini 2001

Afghanistan. C’è un aggettivo che, ormai da dieci anni, accompagna inesorabilmente il nome di questo Paese. L’aggettivo è: dimenticato. Un non luogo. Tre paia di occhi diversi, tre linguaggi diversi per raccontare, per incrinare anche di poco l’amnesia colpevole del mondo. Perché quel non luogo e quel non tempo sono colmi di vite umiliate, negate, mutilate. I diritti d’autore di questo libro sono destinati ad Emergency.
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In Tournée
Lella Costa, con prefazione di Gino Strada
Feltrinelli, 2002

Lella Costa e il suo teatro sono una lunga, tenace, straordinaria avventura di facce e di parole, un monologo ininterrotto con il pubblico. I tre testi (Monologhi, Stanca di guerra, Un’altra storia) vanno presi così, come una grande chiacchierata sulla nostra incerta identità, sulle manie, sui guasti, sui se e i ma, sulle opportunità perdute e da non perdere che disegnano la nostra storia.
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La guerra tra noi
Cecilia Strada
Rizzoli, 2017

Sul molo c’è un uomo in pantaloni scuri, panciotto e cravattino. Ci corre incontro sorridendo. È molto orgoglioso del suo completo elegante. Ha tre anni, forse quattro.” Prima di sbarcare, in Sicilia, insieme ad altre trecento persone, si è cambiato d’abito. Lo fanno in tanti, racconta Cecilia Strada: si mettono il vestito buono per presentarsi nel modo migliore alla fine del viaggio, al Paese che li accoglie.
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Freedom Hospital
Una storia siriana 
Hamid Sulaiman, con prefazione di Cecilia Strada
Add, 2018

È la primavera del 2012 e 40.000 persone sono morte dall’inizio della primavera araba siriana. In una piccola città di provincia, Yasmine, pacifista militante, ha istituito un ospedale clandestino. La città in cui vive è controllata dal regime di Assad, ma è relativamente stabile. Nell’ospedale vivono con lei undici figure, malati e medici, che rispecchiano la complessità della società siriana: un curdo, un alauita, una giornalista franco-siriana, membri dell’armata libera e un islamista radicale. Al ritmo delle stagioni, il libro racconta le loro vite, l’impegno politico, il tradimento, le amicizie che si rompono e si ricompongono, sotto l’ombrello onnipresente della guerra. Fino a una nuova primavera.
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