Giornata della memoria . 2021

La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati“. 

Da leggere

Il ghetto interiore
Santiago H. Amigorena

È il 1928 quando l’ebreo polacco Vicente Rosenberg lascia l’Europa per l’Argentina «come si partiva allora, pensando che avrebbe fatto fortuna all’estero e sarebbe poi tornato”. Allo scoppio della Seconda guerra mondiale, quando la Germania invade la Polonia, Vicente inizia a ricevere una serie di lettere dal ghetto di Varsavia, in cui sua madre lo informa in poche righe dei tragici fatti. Inizia così per lui un ossessivo sogno kafkiano in cui un muro si chiude lentamente attorno al suo corpo e vano è ogni tentativo di frantumarlo: il muro è la sua stessa pelle. Il ghetto interiore è il racconto di una dolorosa assunzione di identità e, insieme, di un senso di colpa che finirà per isolare Vicente dal mondo in cui pensava di aver trovato il proprio posto. Neri Pozza, 2020
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I bambini sopravvissuti
Catherine Bailey

Berlino, settembre 1944. Ulrich von Hassell, ex ambasciatore tedesco in Italia e membro della resistenza contro il regime nazista, viene condannato a morte per aver partecipato a una congiura contro Hitler. Per punire i dissidenti Himmler ordina l’arresto delle famiglie di tutti i sospettati. Nella speranza di sfuggire alle rappresaglie dei nazisti Fey, la figlia di von Hassell, si nasconde nella campagna italiana. Ma quando le ss irrompono nell’antico palazzo in cui si è rifugiata, strappandole i due figli, il suo destino è segnato. Per lei ha inizio un terrificante viaggio attraverso l’Europa massacrata dalla guerra, alla ricerca dei suoi bambini. Da un palazzo nel cuore della campagna italiana agli orrori del campo di concentramento di Buchenwald. Newton Compton, 2020
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Il viaggiatore
Ulrich A. Boschwitz

Otto Silbermann sta negoziando con un conoscente la vendita del suo elegante appartamento di Berlino quando alla porta di casa risuona un colpo secco seguito da un ordine: «Apri, ebreo» intima una voce. È il 10 novembre 1938, il giorno dopo la Notte dei Cristalli: i pogrom organizzati dal regime nazionalsocialista sono iniziati e Silbermann, ricco e stimato commerciante ebreo tedesco, sguscia fuori dalla porta di servizio, incontrando il suo destino di fuggiasco. Adesso è un viaggiatore: Silbermann trascorre una settimana intera sui treni, sa di essere in trappola, ma non gli è possibile fermarsi o smettere di cercare un riparo. Rizzoli, 2019
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Volontario ad Auschwitz
Jack Fairweather

Settembre 1940. Dal momento in cui si hanno notizie dell’inizio dell’attività nel campo di prigionia nazista di Auschwitz, ben poco filtra su quello che succede davvero oltre il filo spinato. Witold Pilecki, membro della resistenza polacca, si offre volontario per una missione ad altissimo rischio: farsi catturare dalle SS, entrare nel Lager e raccogliere quante più informazioni su ciò che avviene li dentro. Una volta all’interno di Auschwitz, Pilecki capisce che quello non è un normale campo di prigionia. L’orrore della Soluzione Finale nazista lo spinge allora a tentare il tutto per tutto: evadere, raggiungere l’Europa dell’ovest e informare gli Alleati delle mostruosità che avvengono in quel posto. Attraverso diari, testimonianze e documenti a lungo secretati, viene qui ricostruita una delle vicende più scioccanti della seconda guerra mondiale. Newton Compton, 2020
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Nessuno saprà che sei qui
Nicoletta Giampietro

Siena, 1942: Lorenzo ha dodici anni e vive con il nonno e la zia. In città la guerra sembra lontana, e lui è libero di gironzolare nelle piazze e nei vicoli insieme a Franco, il suo migliore amico, con cui condivide un’ardente e sincera ammirazione per il Duce. Un giorno, però, conosce Daniele, un ragazzino ebreo con cui stringe subito amicizia. A causa delle discriminazioni cui viene sottoposto il suo nuovo amico, come l’esclusione da scuola, l’entusiasmo di Lorenzo per Mussolini diminuisce ogni giorno. Ma quando i tedeschi occupano la città e cominciano a deportare le famiglie ebree, Lorenzo non riesce a girare la testa. È il momento di prendere una decisione coraggiosa, anche a costo di perdere l’amicizia di Franco, o addirittura, di mettere in pericolo la propria famiglia. Ispirato a una storia vera. Tre60, 2020
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Il dottore di Varsavia
Elisabeth Gifford

Varsavia, 1937. Quando Misha, giovane studente ebreo, assiste per la prima volta a una lezione del brillante dottor Korczac, capisce subito che il suo destino è diventare un insegnante. Celebre in tutto il Paese per i suoi rivoluzionari metodi educativi, Korczac fa da padre ai 200 bambini che vivono nel suo orfanotrofio, crescendoli all’insegna della comprensione e della libertà di pensiero. Finché un giorno uno striscione minaccioso compare sull’ingresso: “Via gli ebrei dall’università”. Le lezioni del dottore si interrompono bruscamente, e mentre un muro di mattoni separa il ghetto dal resto della città invasa dai nazisti, Ma che ne sarà di Misha, Korczac e dei loro bambini? Nel ghetto di Varsavia vivevano 400.000 ebrei. Solo uno su cento riuscì a sopravvivere. Basato su una storia vera e sul diario di uno dei più grandi uomini dell’epoca: il dottor Janusz Korczac. Giunti, 2019
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Il caso Kaufmann
Giovanni Grasso

A sconvolgere l’esistenza cupa e afflitta di Lehmann Kaufmann, nel dicembre del 1933, è una lettera. Kurt, il suo migliore amico, gli chiede di prendersi cura della figlia Irene e di aiutarla a stabilirsi a Norimberga. Kaufmann ha sessant’anni, è uno stimato commerciante ebreo, vedovo, e presidente della comunità ebraica di Norimberga – vittima, in quegli anni, della persecuzione nazista. Irene però è ariana, e le leggi razziali stabiliscono che il popolo ebreo è nemico della Germania. L’odio, sapientemente fomentato dal governo nazista, entra pian piano nelle vite dei comuni cittadini e le stravolge. E quando anche la Giustizia, nelle mani dello spietato giudice Rothenberger, si trasforma in un mostro nazista, per l’onestà e la verità non ci sarà più scampo. Rizzoli, 2019
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La bibliotecaria di Auschwitz
Antonio Iturbe

Basato sulla storia vera di Edita Kraus. Edita fa uno schizzo della baracca, con i suoi arcipelaghi di sgabelli, la linea della stufa e le due panche: una per lei e una per i libri. Ecco il suo mondo. Nello stesso campo Fredy Hirsch, un trentenne ebreo tedesco, ha organizzato in una baracca una scuola clandestina, dotata addirittura di una biblioteca. Gli otto volumi che la compongono – fra cui la “Breve storia del mondo” di H.G. Wells, un trattato di Freud, Le vicende del bravo soldato Svejk, un atlante geografico e “Il conte di Montecristo” – sono affidati alle cure della quattordicenne cecoslovacca Edita. Squadernati, strappati e malridotti, i libri sono arrivati lì per vie segrete, e difenderli non è certo semplice. Sarà proprio la fiducia di Edita nel potere dei libri a consentirle di vincere l’orrore. Una storia vera di coraggio e speranza. Rizzoli, 2020
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Tra noi una vita intera
Melanie Levensohn

Parigi, 1940. Judith, giovane studentessa ebrea, vive in clandestinità ma quando il suo nascondiglio viene scoperto e lei deportata non si sa più nulla di lei. Washigton 2006. Béatrice, parigina, lavora alla Banca Mondiale ma opera anche come volontaria in un centro di assistenza e le viene affidata una signora anziana, Jacobina, che vive da sola e che non sembra provare alcuna simpatia per chi la assiste: ma quando scopre di avere di fronte una ragazza francese decide di mantenere finalmente una promessa fatta al padre e le chiede di aiutarla a trovare notizie della sorella mai conosciuta. La storia narrata da Jacobina spinge Béatrice ad avviare una ricerca attraverso i decenni e i continenti, una ricerca che la porterà a scoprire una verità che la coinvolge ben più di quanto non pensi. Corbaccio, 2019
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Una ragazza ad Auschwitz
Heather Morris

È il 1942. Cilka ha solo sedici anni quando il suo mondo cambia per sempre. Ha appena varcato il cancello di Auschwitz e, in un istante, si vede portare via l’innocenza e i sogni di ragazzina. Intorno a lei ci sono solo orrore e ingiustizia. Eppure, nonostante tutto, scopre di avere in sé un coraggio straordinario. Un coraggio che le permette di scoprire i punti deboli dei suoi aguzzini e di servirsene con astuzia per salvare se stessa e tutti quelli, come lei, condannati senza motivo. Garzanti, 2020
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Il treno degli innocenti
Gill Thompson

Praga, 1939. Eva è una giovane madre con un segreto che la tormenta. Quando i nazisti invadono la Cecoslovacchia, sa bene che l’unico modo per proteggere sua figlia è quello di mandarla lontano, al sicuro. Anche a costo di non rivederla mai più. Eva viene così deportata in un campo di concentramento, dove gli orrori e le continue sofferenze non fanno che mettere il suo segreto in pericolo giorno dopo giorno. Intanto, a Londra, Pamela è tra le volontarie che si occupano di trovare una casa ai bambini ebrei in fuga dall’Europa centrale. Per loro sono infatti stati allestiti convogli diretti verso il Regno Unito, lontano dalla minaccia di una guerra che sembra ormai imminente. E così, quando una bambina tra quelle arrivate non trova nessuno ad attenderla, Pamela decide di portarla a casa con sé. Ispirato alla vera e straziante storia dei Kindertransport, i treni che salvarono centinaia di bambini ebrei, costretti però a crescere lontano dai genitori. Newton Compton, 2020
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Stella
Takis Wurger

Friedrich è un giovanotto svizzero che si trasferisce a Berlino per inseguire le sue ambizioni artistiche. In una scuola d’arte incontra Kristin, una ragazza molto bella e sicura di sé. È lei a prendersi cura di Fritz che, un po’ ingenuo, non si sa muovere bene in una grande città. Se lo porta in giro nelle folli notti berlinesi, tra locali alla moda e posti che non avrebbe mai trovato senza di lei, si divertono e s’innamorano. Un giorno però Kristin bussa alla sua porta, ferita, con dei lividi sul volto e sul corpo, e gli confessa di non avergli detto tutta la verità. Un romanzo che nasce da una storia vera, una storia d’amore impossibile sullo sfondo della seconda guerra mondiale, il nazismo e la caccia agli ebrei. Feltrinelli, 2019
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Una bibliografia per approfondire
“Ebrei a Reggio Emilia” . una bibliografia per approfondire

Da guardare

Schindler’s list
regia di Steven Spielberg (1993)

Tratto dal libro di Thomas Keneally è la vera storia di Oscar Schindler, industriale tedesco, che nel 1938 capisce che è bene legarsi ai comandanti militari. Li frequenta nei locali notturni, offre bottiglie preziose. Quando gli ebrei sono relegati nel ghetto di Cracovia Schindler riesce a farsene assegnare alcune centinaia come operai in una fabbrica di pentole. All’inizio sembra sfruttarli, in realtà li salva. Di fronte alla persecuzione tremenda, il tedesco trasforma quella sua prima iniziativa in una vera missione, fino a comprare letteralmente le vite di quasi milleduecento ebrei (la famosa lista) che sicuramente morirebbero nel campo di Auschwitz.
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Bastardi senza gloria – Inglourious Basterds
regia di Quentin Tarantino (2009)

Nella Francia occupata dai nazisti, durante la Seconda Guerra Mondiale, Shosanna Dreyfus assiste all’esecuzione della sua famiglia su ordine del colonnello nazista Hans Landa, ma riesce a fuggire a Parigi dove assume una nuova identità, come operatrice e titolare di un cinematografo.
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La vita è bella
regia di Roberto Benigni (1997)

Guido Orefice, toscano montanino ed ebreo, s’innamora sul finire degli anni ’30 della maestrina Dora, la corteggia in modi stravaganti, la sposa. Sei anni dopo – nell’intervallo sono venute le leggi razziali (1938), la guerra e le deportazioni – Guido con il figlioletto Giosuè parte per il campo di concentramento. Dora, che ebrea non è, li segue volontariamente. Per proteggere il figlio dall’orrore, Guido gli fa credere che quel che stanno vivendo è un gioco a premi.
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Vento di primavera
regia di Rose Bosch (2010)

Il 16 luglio 1942, durante l’occupazione tedesca, la polizia francese sequestra nelle loro case 13 151 ebrei e per 2 giorni li ammassa al Vélodrome d’Hiver, prima di trasferirli nel campo di Beaune-La Rolande da dove partiranno per i lager dell’est. Solo 25 ne usciranno vivi, nessuno tra i 4051 bambini.
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Train de vie
regia di Radu Mihaileanu (1998)

Nel 1941, per evitare la deportazione, gli abitanti di uno shtetl (villaggio ebraico dell’Europa centrale) rumeno allestiscono un finto convoglio ferroviario sul quale alcuni di loro sono travestiti da soldati tedeschi e partono nel folle tentativo di raggiungere il confine con l’URSS e di lì proseguire per la Palestina, Eretz/Israel, la terra promessa. Ci riescono, dopo tragicomiche peripezie.
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Il bambino con il pigiama a righe
regia di Mark Herman (2008)

Berlino, anni ’40. Figlio di un ufficiale nazista nominato nuovo direttore di un campo di concentramento, Bruno, 8 anni, si trasferisce con la famiglia nella nuova casa, una villa fuori città, ignaro del fatto che l’alta recinzione che circonda il giardino è la separazione dalla barriera di filo spinato che circonda il lager. Bruno si annoia e in cerca di novità trova un passaggio segreto che lo mette in contatto con Shmuel, un coetaneo ebreo rinchiuso nel campo. Fanno amicizia, di nascosto dagli adulti, e nessuno dei due conosce né capisce la condizione dell’altro. Tratto dal romanzo omonimo dell’irlandese John Boyne.
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Un sacchetto di biglie
regia di Christian Duguay (2017)

Dall’omonimo libro autobiografico (1973) di Joseph Joffo, la storia vera di due fratelli ebrei nella Francia occupata dai nazisti che, messi in salvo dai genitori, riescono con intelligenza e astuzia a sfuggire alla prigionia e alle SS e a ricongiungersi poi con la famiglia. Una nuova opera utile ma anche abile che racconta gli orrori della guerra, il razzismo, l’oppressione, l’Olocausto, dal punto di vista dei bambini.
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La signora dello zoo di Varsavia
regia di Niki Caro (2017)

Jan Zabisnki diventa direttore dello zoo di Varsavia nel 1929. Insieme a sua moglie Antonina popola il giardino zoologico, nato da una mostra itinerante ottocentesca di animali, delle specie più belle e più esotiche. Nel ’39, però, l’invasione della Polonia da parte della Germania nazista, e il bombardamento che la precede, distruggono lo zoo e uccidono molti animali. Un accordo con il capo zoologo del Reich, Lutz Heck, permette loro di restare e riprendere il lavoro, ma i coniugi Żabiński faranno molto di più: riempiranno la loro cantina e le gabbie rimaste vuote con tutte le persone che riusciranno a far fuoriuscire in segreto dal ghetto di Varsavia. Rischiando la propria vita e quella di loro figlio, Antonina e Jan metteranno in salvo più di duecento ebrei, amici e sconosciuti, distinguendosi per straordinario coraggio e umanità.
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Jojo Rabbit
regia di Taika Waititi (2019)

Jojo ha dieci anni e un amico immaginario dispotico: Adolf Hitler. Nazista fanatico, col padre ‘al fronte’ a boicottare il regime e madre a casa ‘a fare quello che può’ contro il regime, è integrato nella gioventù hitleriana. Tra un’esercitazione e un lancio di granata, Jojo scopre che la madre nasconde in casa Elsa, una ragazzina ebrea che ama il disegno, le poesie di Rilke e il fidanzato partigiano. Nemici dichiarati, Elsa e Jojo sono costretti a convivere, lei per restare in vita, lui per proteggere sua madre che ama più di ogni altra cosa al mondo. Ma il ‘condizionamento’ del ragazzo svanirà progressivamente con l’amore e un’amicizia più forte dell’odio razziale.
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Remember
regia di Atom Egoyan (2015)

Zev Guttman, ebreo affetto da demenza senile, è ricoverato in una clinica privata con Max, con cui ha condiviso un passato tragico e l’orrore di Auschwitz. Max, costretto sulla sedia a rotelle, chiede a Zev di vendicarli e di vendicare le rispettive famiglie cercando il loro aguzzino, arrivato settant’anni prima in America e riparato sotto falso nome. Confuso dalla senilità ma determinato dal dolore, Zev riemerge dallo smarrimento leggendo la lettera di Max, che pianifica il suo viaggio illustrandone i passaggi. Quattro le identità da verificare, uno il colpo in canna per chiudere una volta per tutte col passato. Tra America e Canada, Zev troverà il suo ‘nazista’ e con lui una sconvolgente epifania.
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Il pianista
regia di Roman Polanski (2002)

Varsavia, 1938. Comincia a stringersi la tenaglia nazista che produrrà le prime limitazioni per gli Ebrei: prima leggere -la stella di Davide cucita sul braccio- poi pesanti, poi intollerabili, poi mortali. Fino alla decimazione. Wladyslaw, giovane, talentoso pianista, sta suonando Chopin per una registrazione radiofonica proprio mentre arriva la notizia dell’invasione nazista della Polonia. Il giovane assiste all’orribile spirale: tutta la famiglia deportata e poi le condizioni del ghetto: bambini che muoiono di fame, gente uccisa per nulla, e una piccola parte di ebrei che tradiscono per sopravvivere. Alla fine Wladyslaw è di nuovo al piano, proprio come all’inizio. Ma naturalmente l’esperienza lo ha devastato. Niente, neppure Chopin sarà più come prima.
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Il figlio di Saul
regia di László Nemes (2015)

Ottobre 1944. Saul Ausländer è un ebreo ungherese deportato ad Auschwitz-Birkenau. Reclutato come sonderkommando, Saul è costretto ad assistere allo sterminio della sua gente che ‘accompagna’ nell’ultimo viaggio. Isolati dal resto del campo i sonderkommando sono assoldati per rimuovere i corpi dalle camere a gas e poi cremarli. Testimoni dell’orrore e decisi a sopravvivervi, il gruppo si prepara alla rivolta prima che una nuova lista di sonderkommando venga stilata condannandoli a morte. Perduto ai suoi pensieri e ai compagni che lo circondano, Saul riconosce nel cadavere di un ragazzino suo figlio. La sua missione adesso è quella di dare una degna sepoltura al suo ragazzo. Alla ricerca della pace e di un rabbino che reciti il Kaddish, Saul farà la sua rivoluzione.
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Una filmografia per approfondire

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