Friuli Venezia Giulia

 

Dalla serie “Viaggio in Italia” una selezione di suggerimenti tra guide, arte, storia, cucina, società, alcini titoli di narrativa e due film ambientati in questa Regione!


Friuli Venezia Giulia: sulle strade del vino dalle lagune ai colli,

dal Carso alle Dolomiti, fra piccoli gioielli d’arte e raffinati tessuti urbani 
Touring Club Italiano

Introversa terra di frontiera, il Friuli Venezia Giulia riserva vivide impressioni e inattesi squarci. Alla scoperta di Trieste, Cividale, Aquileia e Udine, il Carso, Gorizia, il Collio e la piana dell’Isonzo. Senza tralasciare la costa e i colli, la pianura friulana, le valli del Natisone, le Dolomiti Friulane, la Carnia e Il Tarvisiano. Con itinerari, piante di città, e  spunti per il tempo libero, la sera e lo shopping.
Touring, 2017


La romea strata: le vie di pellegrinaggio dell’Osttirol,
del Friuli Venezia Giulia e del Vicentino

La Romea Strata è una nuova via di pellegrinaggio che intende riscoprire gli antichi percorsi che dal nord-est d’Italia si collegavano con i corrispondenti itinerari presenti nelle aree e regioni confinanti. È un sistema articolato e plurimo di vie che si ramificavano a nord nell’Europa centrorientale e si dirigevano, arrivati in Italia, verso le tre grandi peragrinationes maiores: Roma (sulle tombe degli apostoli Pietro e Paolo), Gerusalemme, Santiago de Compostela.
Touring club italiano, 2018


Confini blu: storie di viaggi e di lentezza in bici,
a piedi e in kayak tra i confini del Nordest

Emilio Rigatti

Un unico colore blu del cielo e dell’acqua, il ritmo lento del passo, del pedale o della pagaia accompagnano nelle storie di lentezze ed esplorazioni dei confini, con lo spirito della soglia che hanno nel sangue i nordestini.  Dal Friuli alla Slovenia, dalla Venezia Giulia alla Dalmazia,  il corso dell’Isonzo dalla sorgente al mare.

Ediciclo, 2012


Il Tai e l’arte di girovagare in motocicletta. Friuli on the road 
Flavio Santi

Nel continuo alternarsi di tormento ed estasi che è il Friuli, si incontrano l’idillio di piccoli borghi contadini e la tragedia di una campagna industrializzata, gente che beve vino rigorosamente Doc ma mangia da McDonald’s, e che esporta in Russia e Giappone ma parla friulano. Con la moto di Flavio Santi, alla scoperta dei più bei tramonti d’Italia.

Laterza, 2012

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Castelli e ville in Friuli Venezia Giulia : mito, storia e arte
Cargnelutti, Liliana

Castelli e ville al centro di campagne in lenta ma continua trasformazione , caratterizzano il paesaggio come memoria di civiltà, custodiscono il senso della storia. Un percorso che riguarda le vicende delle casate che le edificarono, ma anche una raccolta di decorazioni e iconografie come elementi di storia della società.

Gaspari, 2018


Friuli Venezia Giulia
Daniela Guaiti

Un viaggio alla scoperta dei tesori regionali del gusto. Più di 60 ricette tradizionali, abbinate ai migliori vini del territorio e arricchite da curiosità, varianti locali, fasi di lavorazione. Tante informazioni sulle tradizioni gastronomiche della regione, sui prodotti tipici e sui vini.

Gribaudo, 2010


Il diavolo e la gubana
Chiara Carminati

Uno sguardo diverso su gastronomia e tradizioni: quello di un’eccellente autrice per ragazzi che ha saputo mescolare un paese allegro, tanti dolci pronti da infornare, un diavolo e un mugnaio che con un’idea semplice e geniale salva la situazione. Tra fiaba e leggenda, ecco la storia della gubana, delizia friulana simbolo di fratellanza, amicizia e condivisione. Età di lettura: da 5 anni.

Sinnos, 2014

 


Mauro Corona: la montagna come la vita 
Paolo Cossi

La prima, ironica, raccolta del pensiero di Mauro Corona, perché: “la vita finisce quando cominci firmare autografi”, “a Erto soldi e paura mai avuti!”, “a Erto ha ucciso più gente il vino cattivo che non la tragedia del Vajont”.

Edizioni biblioteca dell’immagine, 2005


Il formaggio e i vermi 
Carlo Ginzburg

Attraverso la storia di Menocchio (mugnaio, al secolo Domenico Scandella, messo a morte dall’Inquisizione nel Cinquecento) scopriamo pezzi di storia e cultura friulana: dalla precoce circolazione dei libri al problema dell’incontro-scontro con le autorità costituite.

 


Terre a nordest: Friuli Venezia Giulia 1996 a vent’anni dal terremoto

Un vasto repertorio fotografico, con immagini di particolare incisività. La singolarità di quindici fotografi che hanno fotografato “a modo loro” il territorio, offrendo una testimonianza spesso poetica e sempre intelligente e questa volta per giunta senza scopi promozionali “turistici” o “catalogici”
Alinari, 1996

• Con un pizzico di letteratura e cinema


Il sogno di una cosa
Pier Paolo Pasolini

Romanzo d’ambiente friulano scritto tra il 1949 e il 1950 e, dopo ulteriori revisioni, uscito per Garzanti nel 1962. Il racconto è diviso in due parti, con rinvio a fatti, personaggi e luoghi reali del dopoguerra in Friuli, in particolare nella Destra Tagliamento.

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Il ciclope
Paolo ​Rumiz

In un’isola rocciosa, attracco difficile e fuori dai tracciati turistici, si trova un faro tuttora decisivo per le rotte che legano Oriente e Occidente. L’uomo del faro, con i suoi animali domestici, si attiene alle consuetudini, spia l’orizzonte, legge la volta celeste. È una presenza familiare, la Lanterna di Trieste.

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Amori miei e altri animali
Paolo Maurensig

Ci si può commuovere fino alle lacrime con queste storie di amori  che, come pietre miliari, dalla prima punteggiano l’esistenza di tanti: gatti e cani, per intenderci. Così, in una serie di episodi della sua vita legati alla presenza, di questi insostituibili compagni di viaggio, l’autore si racconta in un modo del tutto inedito.

 


Vajont: quelli del dopo
Mauro Corona

A più di quarant’anni dal 9 ottobre 1963, quando un intero paese fu cancellato con i suoi oltre duemila abitanti, il passato resta inciso sulla pelle di chi l’ha vissuto. Come i personaggi di questo testo inedito: sei uomini che si ritrovano a discutere fuori dai denti sulle responsabilità della tragedia.

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La foiba grande
Carlo Sgorlon

Racconto corale di rara potenza, in cui l’odio cancella l’amicizia, la paura annulla la fiducia. È l’incubo della morte nelle buie profondità delle foibe, il dolore dell’esilio forzato da una terra amatissima. Un omaggio forte e struggente ai morti e ai sopravvissuti di una guerra dimenticata.

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FILM
Zoran, il mio nipote scemo
regia: Matteo Oleotto (2013)

Paolo abita in un piccolo paese in provincia di Gorizia, e passa le sue giornate tra un lavoro alla mensa del centro anziani e la cantina dove beve in compagnia degli amici del paesello. Mentre fa i conti con un’ossessione per l’ex-moglie, la sua vita viene sconvolta da un’eredità particolare: l’arrivo imprevisto di un nipote adolescente con cui dovrà convivere, con conseguenze finali imprevedibili.


FILM
Gli ultimi
regia: Vito Pandolfi (1963)

Nel Friuli degli anni ‘30 un bambino, che per la sua indigenza viene continuamente deriso dai coetanei, pur dovendo attraversare periodi difficili, infine decide di ribellarsi alla sorte: distrugge uno spaventapasseri, incubo della sua infanzia, e comincia a lavorare con gli uomini, emancipandosi.
Ispirato al racconto autobiografico di David Maria Turoldo Io non ero un fanciullo.

 

 

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