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6 Luglio 2024

“La Giustizia” è di nuovo consultabile online

Il 10 giugno 2024 sono passati cent’anni dall’uccisione di Giacomo Matteotti, politico, giornalista e antifascista italiano, segretario del Partito Socialista Unitario, rapito e assassinato il 10 giugno 1924 da una squadra fascista a seguito delle sue denunce di illegalità e violenze commesse dalla nascente dittatura di Benito Mussolini.
La notizia della sua scomparsa e in seguito del ritrovamento del suo corpo, circa due mesi dopo l’omicidio, apparve su tutti gli organi di stampa ancora attivi in quel periodo e l’uccisione dell’esponente socialista è considerato uno dei passaggi chiave nel processo di trasformazione del paese in senso autoritario.

Tra i giornali che denunciarono con forza l’uccisione di Matteotti spicca ”La Giustizia”, lo storico giornale socialista la cui edizione quotidiana milanese diviene nel 1922 l’organo ufficiale del Partito Socialista Unitario (fondato da Turati, Treves e Matteotti dopo che gli stessi erano stati espulsi dal PSI) a fianco dell’edizione domenicale reggiana che è tornata di recente nuovamente disponibile per la consultazione online nella sezione dedicata alla Biblioteca Digitale Reggiana, a questa pagina.

La Biblioteca Digitale Reggiana – la sezione online disponibile sul sito della Biblioteca Panizzi dedicata alle principali fonti bibliografiche e documentarie relative alla storia di Reggio e del suo territorio – comprende anche una ricca selezione di periodici in grado di coprire circa circa cent’anni di storia locale raccontata attraverso le pagine dei giornali cittadini, dall’Unità d’Italia fino agli anni Settanta del Novecento.
Tra questi appunto anche “La Giustizia”, il giornale d’ispirazione socialista fondato nel 1886 a Reggio nell’Emilia da Camillo Prampolini e di cui la Biblioteca Panizzi è l’unica biblioteca italiana a conservare la raccolta completa dalla sua fondazione fino al 1925. Fondata da Camillo Prampolini, “La Giustizia” è l’espressione più rappresentativa della concezione politica del leader socialista reggiano e costituì il principale strumento per divulgare il socialismo alle masse popolari con un linguaggio semplice attraverso il messaggio dell’”evangelismo socialista”. Sulle pagine de “La Giustizia” nel dicembre del 1897 fu pubblicata la celebre “Predica di Natale”, documento esemplare della propaganda del socialismo evangelico, nella quale il socialismo viene presentato come il vero erede del messaggio cristiano.

Nel tempo “La Giustizia” avrebbe ospitato articoli e interventi, oltre che di Camillo Prampolini, anche di tutti i principali quadri dirigenti socialisti dell’epoca (Antonio Vergnanini, Amilcare Storchi, Luigi Roversi, Nico Gasparini, Adelmo Sichel, ecc.), diventando un punto di riferimento per la promozione del riformismo locale e nazionale. Non a caso l’8 aprile 1921 la sede de “La Giustizia” in via Gazzata fu devastata e incendiata da squadre fasciste, costringendo Giovanni Zibordi, direttore dell’edizione quotidiana dal 1904, ad allontanarsi da Reggio.

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