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6 Marzo 2026

Rosanna Chiessi, dieci anni dopo

A dieci anni dalla scomparsa di Rosanna Chiessi, avvenuta il 7 marzo del 2016, la Biblioteca Panizzi ne ricorda la figura attraverso il Fondo Rosanna Chiessi – Archivio fotografico storico-artistico Pari & Dispari, un patrimonio documentario e artistico di straordinario valore, oggi conservato e reso disponibile alla consultazione. Un archivio che restituisce la complessità e la ricchezza di oltre quarant’anni di attività culturale e che consente di approfondire un capitolo fondamentale della storia dell’arte contemporanea internazionale, con Reggio Emilia al centro di una rete di relazioni, scambi e sperimentazioni.

Il fondo è costituito da 54 album fotografici, che raccolgono migliaia di immagini accuratamente riordinate e commentate dalla stessa Chiessi. Una documentazione preziosa che restituisce, seppur senza la pretesa di esaustività, la complessità e la ricchezza di un’attività culturale durata più di quattro decenni. Attraverso queste fotografie prende forma un racconto corale dell’arte contemporanea, in particolare dell’area concettuale italiana, della poesia visiva, dell’Azionismo viennese, del movimento Fluxus, dell’arte performativa e del movimento Gutai, con cui Rosanna Chiessi intrattenne relazioni profonde e continuative.

L’archivio fotografico si integra con una collezione di oltre cento opere tra libri d’artista ed edizioni numerate, prodotte dalla casa editrice Pari & Dispari e riconducibili anche al movimento Fluxus e alle neoavanguardie degli anni Settanta e Ottanta del Novecento. Il fondo comprende lavori di artisti di primo piano del panorama nazionale e internazionale, tra cui Corrado Costa, Franco Vaccari, Takako Saito, Rafael Alberti, Urs Lüthi, Luciano D’Alessandro, Giulio Bizzarri, Giuseppe Desiato, Franco Guerzoni, Coco Gordon, Nam June Paik e Charlotte Moorman, Philip Corner, Alison Knowles, Geoffrey Hendricks, Jackson Mac Low e Dick Higgins.

Tutte le opere sono catalogate nel sistema Sebina e fanno parte del Fondo di Libri d’Artista della Biblioteca Panizzi, contribuendo ad arricchire in modo significativo le collezioni dedicate all’arte contemporanea e alla sperimentazione editoriale. Di prossima pubblicazione anche l’elenco dei libri della biblioteca di Rosanna Chiessi, che consiste in più di 600 tra libri d’arte e cataloghi di mostre italiani e stranieri, appartenenti soprattutto all’arte contemporanea e al movimento Fluxus.

Fin dagli esordi, Rosanna Chiessi ricercò con convinzione il dialogo con gli enti pubblici, animata dal desiderio di rendere l’arte accessibile a tutti. Negli anni Settanta maturò l’idea visionaria di un “museo tra la gente”, un museo itinerante fatto di opere affidate non alle istituzioni, ma alle famiglie, in collaborazione con i Comuni. Un progetto culturale radicale e profondamente democratico, che mirava a portare l’arte nella vita quotidiana, rompendo le barriere tra pubblico e privato, tra artista e cittadino.

Quel sogno trova oggi una nuova realizzazione nella possibilità di studiare e approfondire questo straordinario patrimonio attraverso il Fondo archivistico depositato alla Biblioteca Panizzi e grazie alla consultazione digitale dell’Archivio storico fotografico Pari & Dispari, disponibile sul sito della Biblioteca Panizzi > archivio Pari&Dispari. Le tecnologie contemporanee permettono infatti una fruizione ampia e diffusa di materiali che, quarant’anni fa, potevano essere condivisi solo in modo diretto e limitato.

Accanto al valore documentario, il fondo restituisce anche la dimensione più intima dell’esperienza culturale di Rosanna Chiessi: la sua instancabile attività di mediazione, divulgazione e formazione, che negli ultimi anni della sua vita l’aveva resa punto di riferimento per numerosi studenti universitari e giovani ricercatori, impegnati nello studio dell’arte contemporanea e delle avanguardie storiche e sperimentali. Le sue testimonianze, unite ai materiali raccolti, hanno contribuito alla costruzione di tesi, ricerche e percorsi accademici, rendendo il suo archivio un laboratorio vivo di conoscenza.

Il Fondo Rosanna Chiessi si rivolge oggi a tutti coloro che desiderano approfondire e comprendere un capitolo fondamentale dell’arte contemporanea internazionale, che ha visto Reggio Emilia protagonista, e si configura come uno strumento essenziale per conservare, trasmettere e rinnovare la memoria di una stagione culturale straordinaria, nel segno della condivisione, della sperimentazione e dell’apertura.

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